Umberto Tozzi - GLI INNAMORATI
Nelle terrazze d'estate al blu bevendo notte e felicità convinti di non morire più
nei lunghi inverni delle città il mondo chiudono con la zip
carte di credito a fantasia e se ne fregano della SIP
l'amore è anche telepatia
Gli innamorati con piccoli voli galleggiano un metro più in sù
e della vita si mangiano il miele e a noi non ne lasciano più
magari piangono in fondo a un film e poi si picchiano per la via
al buio lottano con i jeans giocando il sesso con allegria
Gli innamorati si inventano il sole nei freddi grappini di un bar
ladri sfacciati di baci e parole che scappano dalla realtà
Eppure gli innamorati ci sembrano strani ma lo siamo stati anche noi
bianchi sui prati a migliaia di mani e adesso non voglio e non vuoi
Gli innamorati senza pietà come la figlia del paradiso
con le tue ciglia voltate in là dietro un sorriso che se ne va se ne va...
Ma ma ma ma ma i grandi amori non vanno via come le macchie di eternità
lo credi tu che non sei più mia con le tue ciglia voltate in là
Gli innamorati lo sono per sempre e ancora lo siamo io e te
come poeti di fine settembre un po' ci sentiamo Prevert...
Gli innamorati non lasciano ombre le tengono ognuno per sè
Gli innamorati lo sono per sempre e ancora lo siamo io e te
io e te io e te si io e te
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