martedì 22 gennaio 2008

I NOMADI - IO VAGABONDO

I NOMADI - IO VAGABONDO

Io un giorno crescerò
e nel cielo della vita volerò.
Ma un bimbo che ne sasempre azzurra non
può essere l'età…
Poi, una notte di settembre
mi svegliai, il vento sulla pelle,
sul mio corpo i lchiarore delle stelle;
chissà dov’era casa mia
e quel bambino chegiocava in un cortile…
Io, vagabondo che son io,
vagabondo che non sono altro
soldi in tasca non ne ho,ma lassù mi è rimasto Dio.
Sì, la strada è ancora là
un deserto mi sembrava la città.
Ma un bimbo che ne sa semprea
zzurra non può essere l'età.
Poi, una notte di settembre
me ne andai, il fuocodi un camino, non è caldo
come il sole del mattino,
chissà dov’era casa miae quel bambino che
giocava in un cortile…
Io, vagabondo che son io,vagabondo che non sono altro
soldi in tasca non ne ho,ma lassù mi è rimasto Dio.
vagabondo che son io,
vagabondo che non sono altro
soldi in tasca non ne ho,
ma lassù mi è rimasto Dio.

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